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  • 1798: Giacomo Leopardi nasce a Recanati nelle Marche, dal conte Monaldo e da Adelaide Antici. La famiglia di Leopardi faceva parte dell'antica nobiltà terriera marchigiana; era però in situazione di dissesto economico, e si adoperava per ostentare un decoro e una ricchezza ormai solo esteriore. Il padre era di idee conservatrici, reazionarie e retrive; aveva uno spiccato interesse per l'antichità e l'archeologia. La cultura che si respirava in casa Leopardi era arida, accademica e classicistica.
  • 1808: non ha più nulla da imparare dai precettori ecclesiastici; sette anni di studio matto e disperatissimo nella vasta biblioteca del padre. Impara il latino, il greco e l'ebraico; produce lavori filologici, opere di compilazione erudita e traduzioni dei grandi classici greci e latini.
  • 1815-1816: conversione dall'erudizione al bello. Legge i moderni (Rousseau, Goethe, Alfieri, Foscolo); viene in contatto con il Romanticismo, con cui però polemizza. Amicizia con Pietro Giordani, intellettuale di idee democratiche e laiche.
  • 1817: inizia la redazione dello Zibaldone, diario intellettuale del poeta, contenente appunti e riflessioni filosofiche e letterarie, fonte preziosa per comprendere la poetica del Leopardi.
  • 1819: tentativo di fuga da Recanati, bloccato dalla famiglia. Malattia agli occhi che impedisce la lettura: periodo di grande crisi pessimistica. Conversione dal bello al vero: dalla poesia di immaginazione alla poesia di pensiero. Sperimentazione di molte forme letterarie, spesso abbandonate. Composizione del'Infinito.
  • 1822: all'età di 24 anni Leopardi lascia Recanati; si reca a Roma ospitato dallo zio Carlo Antici. Deluso dalla pochezza intellettuale degli ambienti letterari romani.
  • 1823: torna a Recanati; scrive le Operette morali, espressione del suo pensiero pessimistico. Periodo di crisi e di aridità interiore.
  • 1825: l'editore milanese Stella gli offre diverse collaborazioni letterarie. Soggiorno a Milano e a Bologna.
  • 1827: soggiorno a Firenze.
  • 1827-1828 (inverno): soggiorno a Pisa, miglioramento delle condizioni di salute. Primavera 1828: compone A Silvia.
  • 1828 (autunno): ultimo ritorno a Recanati, aggravamento delle condizioni di salute, solitudine e malinconia.
  • 1830: accetta un assegno mensile da parte di amici, che raggiunge a Firenze. Polemizza contro l'ottimismo progressistico dei liberali. Passione amorosa non ricambiata per Fanny Targioni Tozzetti, che ispira il ciclo di Aspasia.
  • 1833: soggiorno a Napoli. Amicizia con Antonio Ranieri. Polemica contro l'idealismo e lo spiritualismo, ideologie contrastanti con il materialismo ateo di Leopardi.
  • 1837: Giacomo Leopardi muore a Napoli, all'età di 39 anni.

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